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Guida ICI - Casi di esenzioni e riduzioni PDF Stampa E-mail
CASI DI ESENZIONE E RIDUZIONE

La normativa disciplina in maniera assolutamente rigorosa i casi di «esenzione» totale e di eventuale «riduzione» dal pagamento del tributo. In proposito si forniscono alcune indicazioni, con riferimento alle situazioni più comuni:

1 – Le «esenzioni»

I casi di «esenzione»,  sia soggettiva che oggettiva, sono disciplinati dall’art. 7 del D. Lgs. 504/92.  Si commentano le seguenti tipologie di «esenzione» dal tributo, ritenute di particolare interesse per il contribuente:

i terreni agricoli, ricadenti in aree montane o di collina, come delimitate ai sensi dell’art. 15 della L. 27.12.1977, n° 984. (In proposito si precisa che tali terreni perdono comunque il diritto all’esenzione, qualora divengano «aree fabbricabili», per effetto dell’inserimento nel Piano Regolatore Generale del Comune ovvero in altro strumento urbanistico attuativo.);

Il «Regolamento Comunale per l’applicazione dell’ ICI», ha stabilito che l'esenzione di cui all'art. 7, comma 1, lettera i) del D. Lgs. 504/92 si applica solamente ai «fabbricati», utilizzati e direttamente posseduti a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento dagli «Enti non commerciali», così qualificati dall’art. 87, comma 1, lettera c) del D.P.R. 917/86 e successive modificazioni, purché destinati, «in via esclusiva», allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché alle attività di religione o di culto, di cui all’art. 16, lettera a) della L. 222/85.

A seguito della norma interpretativa prevista al comma 2 dell'art. 39 della L. 248/06, l'esenzione suddetta si intende applicabile alle attività indicate che non abbiano esclusivamente natura commerciale.

2 – Le «riduzioni»

In materia di «riduzioni» dall’imposta ci limitiamo a riportare il caso di «fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili».Per tali fabbricati l'imposta è ridotta del 50%.

L'inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico o igienico-sanitario sopravvenuto, non superabile con interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria. Si intendono tali i fabbricati o le unità immobiliari che necessitino di interventi di consolidamento, di restauro e risanamento conservativo e che, nel contempo, risultino - anche in parte - diroccati, pericolanti e/o fatiscenti.

Ai sensi del comma 1 lettera H) dell’art. 59 del D.Lgs. 446/97, si considerano inagibili o inabitabili, ai fini della riduzione della metà dell’imposta ai sensi dell’art.8 comma 1 del D.Lgs. n. 504/92 e s.m. ed i., i   fabbricati che per la loro condizione strutturale versano in una situazione di particolare degrado fisico e fatiscenza, preesistente o sopravvenuta, non superabile con interventi di manutenzione, e di fatto non utilizzati. Allo scopo dovranno essere valutati complessivamente lo stato di conservazione:
a) delle strutture verticali, in particolare la presenza di lesioni in parete, d'angolo, nelle fondazioni o  diffuse, che possano costituire pericolo a cose o persone con rischi di crollo;
b) delle strutture orizzontali, come i solai, gli archi, le volte, le tamponature, i tramezzi;
c) della copertura (tetti pericolanti);
d) delle scale (non utilizzabili );
e) assoluta mancanza di impianti igienico-sanitari.

Qualora il fabbricato in questione sia costituito da una o più unità immobiliari, individuate secondo le vigenti normative catastali, anche se con diversa destinazione d'uso, le riduzioni d'imposta dovranno essere applicate alle sole unità immobiliari inagibili o inabitabili e non all'intero edificio.
L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall’Ufficio comunale con perizia a carico del proprietario che dovrà allegare idonea documentazione alla dichiarazione, ovvero con le modalità di cui all’art. 8, comma 1 del D. Lgs. 504/92, e cioè attraverso una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà presentata ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000 all’Ufficio Tributi del Comune al quale è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni e per la relativa modulistica.
La riduzione opera limitatamente al periodo dell’anno in cui sussistono le predette condizioni. Qualora il fabbricato acquisisca o perda i requisiti per l’esenzione vi è obbligo di presentare la denuncia di variazione.
 

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