Guida ICI - Base imponibile Stampa
BASE IMPONIBILE E DETERMINAZIONE DELL’IMPOSTA

Le aliquote previste vanno applicate alla “base imponibile”, che si determina diversamente a seconda della tipologia di immobile, così come sotto indicato:

1 - Per  i fabbricati
Occorre moltiplicare la «rendita dell’unità immobiliare», come risultante in Catasto (desumibile da un certificato catastale oppure la rendita proposta, in caso di nuovi accatastamenti o variazioni) per 1,05 (percentuale di rivalutazione ai sensi della L. 662/96, già in vigore dal 1997).

Il risultato così ottenuto si moltiplica ancora per i seguenti coefficienti:
  • 140, se si tratta di fabbricati classificati nella categoria catastale B (collegi,convitti, ospizi, case di cura etc...)
  • 100, se si tratta di fabbricati rientranti nei seguenti gruppi catastali: A (abitazioni); B (collegi, convitti); C (magazzini, depositi, etc...), con esclusione delle categorie A/10 e C/1;
  • 50, se si tratta di fabbricati del gruppo catastale D (alberghi, banche, teatri, ecc...) ovvero rientranti nella categoria catastale A/10 (uffici e studi privati);
  • 34, se si tratta di fabbricati classificati nella categoria catastale C/1 (negozi, botteghe).

Il prodotto così ottenuto si divide per mille e si  moltiplica ancora per l’aliquota d’imposta  prevista.
(Per i fabbricati adibiti ad abitazione principale del soggetto passivo d’imposta andrà quindi sottratta la specifica detrazione).

In riferimento alla "rendita dell'unità immobiliare" si precisa che il comma 2 dell'art. 34-quinquies della L. 80/2006, modifica il Regio Decreto n. 652/1939 nei termini che seguono:
"...i fabbricati di nuova costruzione o quelli che hanno mutato il loro stato, nonchè i fabbricati che cambiano categoria, devono essere dichiarati all'Ufficio Tecnico Erariale entro 30 giorni dal momento in cui sono divenuti abitabili o servibili all'uso cui sono destinati..."

2 - Per le aree edificabili
Si applica l’aliquota prevista, come sopra indicato, sul valore venale in comune commercio dell’area al primo gennaio dell’anno d’imposta (Art. 5, comma 5, D. Lgs. 504/92). A tal fine si precisa che sono stati aggiornati i valori di riferimento da applicare alle aree edificabili ubicate nel territorio del Comune, ai fini dell'attività di verifica ed accertamento dell'Imposta Comunale sugli Immobili. Tali valori sono consultabili alla scheda ICI aree edificabili

3 - Per i fabbricati d'impresa
Per i fabbricati posseduti da impresa e distintamente contabilizzati, classificabili nel gruppo catastale "D" e sforniti di rendita catastale, il valore è determinato sulla base dei costi di acquisizione ed incrementativi contabilizzati, attualizzati mediante l'applicazione di coefficienti specifici determinati con decreto ministeriale.

4 - per i fabbricati di interesse storico o artistico
Per i fabbricati di interesse storico o artistico ai sensi dell'art. 10 del D. Lgs. 42/2004 si assume la rendita catastale (ovviamente rivalutata del 5%) determinata mediante l'applicazione della tariffa d'estimo di minore ammontare fra quelle previste per le abitazioni nella zona censuaria nella quale è situato il fabbricato. Tale rendita va sempre moltiplicata per il coefficiente 100 anche se il fabbricato catastalmente è classificato nella categoria A/10, B, C/1 o D.